Consiste in una dilatazione di oltre il 50% del lume dell’aorta addominale e delle arterie iliache. Tutte le arterie dell’organismo possono essere coinvolte, ma più frequentemente il distretto aortico è il più colpito, in particolare quello addominale (85%). L’aterosclerosi è la causa più frequente, anche se possono esservi altre cause come traumi ed infezioni. L’evoluzione naturale dell’aneurisma è il progressivo aumento del suo diametro, con elevato rischio di rottura, che rappresenta un evento drammatico che porta alla morte del paziente in elevata percentuale dei casi, anche se operati in urgenza. Nella maggior parte degli aneurismi possono formarsi trombi che si possono staccare ed essere trascinati nei vasi arteriosi più distali occludendoli e causando ischemia (embolia), oppure occludere l’aorta stessa. L’aneurisma si può fistolizzare agli organi vicini, comunque tutte condizioni con elevata mortalità.
Normalmente la diagnosi è casuale tramite vista medica (massa pulsante addominale) e in particolare il chirurgo vascolare ha una capacità non indifferente a rilevare la pulsazione anomala con la semplice palpazione addominale (con difficoltà solo nei soggetti particolarmente obesi) o a seguito di indagini diagnostiche eseguite per altri motivi (esami ecografici, TAC, RMN).
L’indicazione chirurgica è sempre assoluta per via tradizionale chirurgica (aneurismectomia e sostituzione con protesi) o per via percutanea endovascolare (endoprotesi), in relazione alle condizioni anatomiche dell’aneurisma stesso, le condizioni generali di salute, età, parametri cardiaci e polmonari dell’individuo.