Unità Operativa Complessa di Chirurgia Vascolare ed Endovascolare - Civitavecchia / Patologie
Patologia delle Arterie



Sezione per eversione

Riattacco c. i. dopo eversione

Limiti sezione c. i.

Inserimento di patch
Stenosi della Carotide

Causa principale dell’ictus cerebrale (paralisi, paresi, disturbi della parola e della vista, perdita della memoria), specie nei soggetti fumatori, iperlipidemici, ipertesi, diabetici.. Può causare TIA (attacco ischemico transitorio), anticamera dell’ictus.Dopo l’infarto miocardio è la seconda causa di morte cerebrovascolare ed è una patologia che interessa le arterie deputate all’irrorazione del cervello, in particolare carotidi e vertebrali. Infatti tali arterie possono essere colpite dall’aterosclerosi con riduzione progressiva del calibro del lume arterioso ad opera di placche.
L’indicazione chirurgica alla TEA carotidea (preferibilmente in anestesia locale o anestesia generale a “coscienza conservata” con *Remifentanil) è assoluta quando la stenosi è  > 70% del lume, o presenti una placca molle,poco calcifica e, talvolta, ulcerata, o abbia già, in ogni caso,  causato sintomi d’insufficienza cerebro-vascolare.

La TEA (tromboendoarterectomia) consiste nell’asportazione della placca aterosclerotica responsabile della stenosi, con applicazione di un patch (toppa) di allargamento del lume residuo oppure con il distacco della carotide interna per “eversione”, rimozione della placca aterosclerotica e riattacco della carotide interna al bulbo carotideo.
In particolari condizioni (stenosi recidive, collo sottoposto ad irradiazioni, età, condizioni generali), può essere indicato il trattamento endovascolare per via percutanea attraverso l’introduzione di cateteri vascolari nell’arteria femorale all’inguine, con angioplastica di allargamento del lume ed inserimento di stent.
Si consiglia al cittadino con età superiore ai 65 anni di sottoporsi ad un esame ecocolordoppler TSA (tronchi sopraortici), per prevenzione dell’ictus. Per prenotarsi vedere la pagina “Laboratorio vascolare”

Cosa è l’ictus
L’ictus cerebrale è una patologia molto diffusa nei paesi industrializzati che predilige le persone anziane ma può colpire anche i giovani. In Italia avvengono circa 190.000 casi di ictus all’anno.
L’esordio è improvviso (dal latino “ictus”, colpo, da cui anche al terminologia di colpo apoplettico) con due possibili cause:
  1. l’ischemia cerebrale per arresto della circolazione che porta sangue al cervello o un embolo, normalmente di origine dalla carotide, che blocca il sangue di una porzione del cervello che “muore” (infarto cerebrale);
  2. l’emorragia cerebrale, che consiste nella rottura di un vaso sanguigno, con inondazione e distruzione del tessuto cerebrale.
Come si manifesta
A secondo della zona cerebrale coinvolta la sintomatologia può essere differente. Frequentemente si manifesta con difficoltà o impossibilità del movimento degli arti di un lato del corpo. Altri sintomi possono essere i più diversi, come la difficoltà nel parlare (disartria, afasia), ovvero parola “sbiascicata”, incapacità di comprendere o di esprimersi e disturbi della vista (amaurosi fugax o cecità completa, campo visivo alterato, visione doppia), ecc. fino ad arrivare ad una compromissione più o meno importante della coscienza, e allo stato di coma e/o morte.
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