



Difficoltà nella deambulazione e necessità di fermarsi dopo una breve
camminata (un’autonomia di marcia che può andare da 100/200 metri
fino a pochi metri), fino al dolore anche a riposo. In casi estremi può
mettere a rischio la sopravvivenza della gamba. Normalmente il dolore
è di tipo crampiforme ai glutei o al polpaccio durante il cammino (“claudicatio intermittens”), che si presenta dopo una camminata più o meno lunga, con accentuazione dei sintomi in salita o a passo veloce. L’AOAI è standardizzata in 4 stadi evolutivi, in base al tipo di sintomi (stadio 2 Fontaine con autonomia inferiore ai 200 metri), con dolore a riposo (stadio 3), fino alle ulcerazioni e gangrena (stadio 4). Quando è possibile, nelle stenosi o ostruzioni arteriose brevi delle iliache e dei vasi anche più distali, è estremamente utile il trattamento endovascolare con angioplastica- PTA- (dilatazione con palloncino sotto pressione) ed
inserimento di stent (supporto metallico che mantiene distanziate le pareti
arteriose appena trattate con precedente dilatazione), altrimenti è indicato
il trattamento chirurgico by-pass aorto-bifemorale (ostruzioni aorto-iliache
o sindrome di Leriche), by-pass femoro-popliteo (ostruzione delle femorali superficiali), by-pass femoro-distale (ostruzione dei vasi arteriosi più distali, poplitea, tibiale), TEA femorale comune-profonda (coinvolgimento dell’arteria femorale comune alla triforcazione inguinale).