


Le varici degli arti inferiori costituiscono la più frequente patologia vascolare con dilatazione delle safene e delle vene collaterali, che determinano inestetismo, pesantezza e rischio di flebiti. Si consiglia sempre l’asportazione delle vene insufficienti. Rimane il metodo migliore l’asportazione delle varici mediante stripping e legatura e sezione della safena e delle collaterali, in regime di day-hospital, con dimissione nella stessa giornata dell’intervento chirurgico.
Esistono diversi metodi meno invasivi (trattamento con radiofrequenza, laser) che trovano indicazione in casi selezionati. Infatti, in particolari condizioni (soggetti giovani, varici di gamba non particolarmente eccessive) trattiamo le varici con metodo Laser (EVLT), con risultati estremamente soddisfacenti e pronto ritorno alle normali attività quotidiane.
Il Laser è utile anche nel trattamento delle teleangectasie (i fastidiosi ed inestetici capillari degli arti inferiori!).
Per il varicocele, a secondo dell’età e delle circostanze, può essere proposto il trattamento chirurgico o quello endovascolare con la sclerotizzazione delle vene spermatiche.
In caso d’interessamento della Piccola Safena (PS), posteriormente nella gamba, si effettua la legatura e sezione della PS a livello popliteo.
Le trombosi venose profonde (TVP) sono trattate con anticoagulante e divengono d’interesse chirurgico in caso di rischio embolico (profilassi con filtro cavale), nelle situazioni di ripetuti episodi embolici o nell’impossibilità di eseguire idoneo trattamento anticoagulante.
Una TVP di recente origine del tratto iliaco-femorale-popliteo può giovarsi del trattamento di disostruzione embolica con particolari cateteri di embolectomia.